Giuseppe Petix

Autore

Giuseppe Petix nasce il 29 Settembre 1975, in un piccolo centro dell’entroterra siciliano: Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.

Fin da giovanissimo viene guidato verso l'amore per la scienza dal padre, che lo incita a ricercare la verità delle cose attraverso la certezza della dimostrazione, mentre la madre, apprezzata pittrice e ambientalista, lo coinvolge in quello che diventerà la sua più grande passione: l’Arte, intesa come strumento per esternare ciò che si vive dentro, nell’animo.

Comincia già da piccolo a innamorarsi della comunicazione artistica, prendendo lezioni di pianoforte e chitarra e mostrando da subito caratteristiche autorali.

Studia danza classica e moderna, scoprendo la meravigliosa armoniosità del corpo contenuta nell'equilibrio della totalità dell'essere.

Parallelamente porta avanti i suoi studi scientifici con passione, iscrivendosi all’Università di Bologna nel corso di laurea in Astronomia.

Però la vita sembra mostrarsi avversa attraverso la prematura scomparsa del padre, evento inimmaginabile che lo costringe a un momento di profonda riflessione interiore.

Ritrovata, dopo tempo, la voglia di dedicarsi ancora a se stesso parte per Roma, dove intraprende diversi percorsi lavorativi come agente di commercio, raggiungendo livelli professionali degni dell’impegno investito.

La professione di rappresentante lo porta a spostarsi in diverse città italiane, che vive intensamente, apprezzando in ognuna di esse le differenze culturali riscontrate, e continuando a stimolare la sua curiosità verso l’Arte.

Comincia a dedicarsi alla scrittura, componendo piccoli racconti e poesie.

Tornato in Sicilia, dopo più di dieci anni d’assenza, riscopre il gusto della propria terra e delle sue tradizioni.

Inizia ad apprendere l’arte della lavorazione della ceramica, e insieme alla madre collabora a progetti per la diffusione della cultura artistica nel proprio territorio.

Organizza eventi di carattere provinciale e regionale, coinvolgendo i suoi conterranei nel credere alla valenza dell' Arte, come valorizzazione del territorio e ricchezza personale.

Alcune delle sue poesie vengono musicate da rinomati Maestri compositori, diventando canzoni che partecipano a festival regionali, ottenendo il riconoscimento della critica e l'apprezzamento dei musicisti orchestrali.

Pubblica una propria raccolta di poesie dal titolo "I sensi dell'Amore" all’inizio del 2013.

Sempre nel 2013, pubblica un originale studio sull'analisi di alcune opere del Maestro Leonardo da Vinci, che lo porterà ad avere visibilità mondiale.

La tesi sostenuta nel suo saggio: "Dentro lo sguardo - il codice" mostra un Leonardo che utilizza la propria Arte pittorica per celare nei propri capolavori delle immagini secondarie, attraverso un metodo ottico che Petix battezza come "metodo dell'indice alzato", supponendo che il famoso quadro del "San Giovanni Battista" rappresenti l'opera che maggiormente mostra l'indizio lasciato dall'artista per addentrarsi in modo differente in alcuni quadri, concepiti con lo scopo di contenere informazioni altrimenti non individuabili a prima osservazione.

Sono diverse le partecipazioni di Petix a Concorsi Internazionali di pittura, tra i tanti si cita il "Premio New York", che gli ha portato una visibilità artistica oltreoceano, incuriosendo critici e appassionati d'Arte americani, con i quali intrattiene tutt'oggi relazioni lavorative.

Per ultimo, ma soltanto in ordine cronologico, nel 2015 la pubblicazione del noir erotico: "Elianda". Uno scritto che nasce per essere un omaggio alla femminilità e all'Arte, un romanzo in cui dall'incontro casuale di un uomo e una donna scaturisce un eros che affascina il lettore, guidandolo per mano attraverso le complesse trame di un noir, appassionante e coinvolgente al tempo, nel continuo rivelarsi di una donna eccezionale, che fa da protagonista indiscussa dell'intero scritto.

"C'è Ancora Una Volta", invece, è una raccolta di audio-favole, autoprodotte nel 2016, scritte da Petix e realizzate in collaborazione con Rec-studio.

Petix vuole stimolare la sua terra a relazionarsi, attraverso la nobile comunicazione artistica, con tematiche che necessitano di attenzione e interiorizzazione oltre il visibile, nello spingersi verso una globalizzazione culturale pur rimanendo ancorati alle proprie origini e tradizioni, sostanza di ogni etnia e meraviglia del diverso conoscibile.

Continua ancora oggi la sua ricerca all’interno dei sentieri dell’Arte, con l’instancabile convinzione che nel bisogno di comunicare dell’artista sia implicita la richiesta di questi di esser compreso, vissuto, amato.

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